La compravendita

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La compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.

Essa rappresenta uno dei contratti indubbiamente più conosciuti, meglio nota come “vendita”.

La compravendita rientra nella categoria dei contratti di alienazione di beni e oggi rappresenta il più diffuso contratto di scambio per l’alienazione dei beni.

Prima di tutto forniamo una nozione di questo negozio giuridico.

Invero la compravendita è un contratto con il quale una parte definita venditore o alienante, trasferisce la proprietà di un bene o altro diritto a un’altra parte detta compratore o acquirente.

Quest’ultima si obbliga a pagare un corrispettivo chiamato prezzo.

Elementi caratteristici della compravendita

Gli elementi caratteristici della vendita sono la cosa e il prezzo.

Con riferimento al primo ci si riferisce al trasferimento della proprietà o di un altro diritto reale (ad esempio usufrutto uso abitazione) sulla stessa, di un diritto di credito o anche di posizioni giuridiche complesse (ad esempio le azioni di una società).

E’ anche prevista la vendita di cose future: in questo caso la vendita ha un efficacia semplicemente obbligatoria poichè non trasferisce immediatamente la proprietà.

Il trasferimento della prorietà non dipende dal consenso bensì dal verificarsi di ulteriori fatti o atti che ne consentiranno poi l’acquisto da parte del compratore.

Poi la vendita sarà nulla se la cosa non verrà ad esistenza, nel caso in cui però le parti non abbiano voluto concludere un contratto aleatorio (Wikipedia).

Invece con riguardo al prezzo esso costituisce il corrispettivo in denaro perché altrimenti si avrebbe una permuta.

D’altronde il prezzo può essere inferiore all’effettivo valore dell’oggetto, ma non deve essere soltanto simbolico, giacché già in questo caso si configurerebbe una donazione.

In aggiunta il prezzo, pur essendo elemento essenziale del contratto può essere rimesso alla determinazione di un terzo che userà il suo equo apprezzamento.

L’eventuale terzo è eletto nel contratto stesso oppure si decide di eleggerlo successivamente

Oppure può essere fissato mediante criteri dettati dalla legge, che sono idonei a colmare eventuali lacune di quanto pattuito.

Caratteristiche della compravendita

Da quanto sinora detto possiamo dire che la compravendita è un contratto consensuale cioè per il suo perfezionamento è sufficiente il consenso delle parti.

In altre parole si ha la valida conclusione del contratto senza che sia necessaria la consegna della cosa, come invece accade per altri negozi (esempio ne sono il comodato o il deposito).

Riguardo alla forma, c’è da dire che la vendita é un contratto formale a meno che non venga richiesta una particolare forma dalla natura del bene che ne è oggetto.

Ciò significa che di regola la forma è libera: si può manifestarsi anche oralmente oppure per comportamenti concludenti.

Nondimeno ci sono alcuni casi, come asserito poc’anzi, in cui ciò non è possibile a causa della natura dell’oggetto di scambio.

Invero è la stessa legge che in certe ipotesi impone la forma scritta ad substantiam, a pena di nullità, quindi per atto pubblico, scrittura privata autenticata, ecc.

Un esempio abbastanza comune è rappresentato dal trasferimento della proprietà di cose immobili.

Inoltre, viene definito come un contratto traslativo in considerazione del fatto che attua il passaggio della titolarità di un diritto da un soggetto ad un altro.

La vendita come contratto a titolo oneroso

Come emerge dalla definizione data sopra, è intuibile comprendere che la compravendita è un contratto a titolo oneroso.

La ragione sta nel fatto che entrambe le parti (venditore e acquirente) realizzano un vantaggio di tipo economico dalle loro prestazioni corrispettive, pena la nullità del contratto.

Pertanto il carattere della corrispettività è essenziale.

In sostanza allorché si ha un contratto di compravendita, il venditore è obbligato principalmente alle seguenti obbligazioni:

  • consegnare la cosa al compratore;
  • fare acquistare la proprietà della cosa o il diritto, se l’acquisto non é effetto immediato del contratto;
  • garantire il compratore dalle evizione e dai vizi della cosa.

Invece con riguardo all’obbligazione che sorge in capo al compratore egli é tenuto a pagare il prezzo nel termine e nel luogo fissati dal contratto.

Quindi il suo impegno principale é quello di trasferire la somma di denaro pattuita con il venditore, accresciuta degli eventuali interessi.

E’ imprescindibile che il compratore si obblighi a pagare un prezzo espresso e corrisposto in quantità di moneta.

Difatti, se la controprestazione dell’acquirente non fosse una somma di denaro bensì un bene di altro tipo, saremmo dinnanzi a un altro tipo di contratto, ovvero la  permuta.

Precisiamo infatti che la permuta consiste proprio nello scambio di una con un’altra cosa: è un negozio conosciuto pure con il nome di baratto.

(Scarica qui un fac-simile di un contratto preliminare di compravendita)

Loredana Blanco
Loredana Blanco
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